Ergonomia e Lean: Piccole modifiche che migliorano produttività e sicurezza
L'ottimizzazione degli spazi di lavoro viene spesso relegata al solo ambito della conformità normativa, percepita esclusivamente come un adempimento necessario per tutelare la salute degli operatori. Adottare una prospettiva focalizzata sulla snellezza dei processi, tuttavia, trasforma l'ergonomia in una leva strategica fondamentale per la riduzione degli sprechi e l'efficienza complessiva dell'azienda. Ogni movimento inutile, ogni postura scorretta e ogni sforzo eccessivo non rappresentano soltanto un potenziale rischio fisico, ma si traducono quotidianamente in micro-interruzioni, cali di concentrazione e, inevitabilmente, in una dilatazione dei tempi ciclo.
Quando si progetta o si riorganizza una postazione operativa, l'obiettivo centrale deve essere la fluidità. Posizionare attrezzature e componenti all'interno della cosiddetta area d'oro ergonomica, ovvero la fascia facilmente raggiungibile senza piegamenti o torsioni del busto, elimina alla radice gli sprechi legati ai movimenti superflui. Tuttavia, la cura dell'ergonomia non si esaurisce nell'interazione fisica e geometrica tra la persona e il banco di lavoro. L'ambiente circostante gioca un ruolo altrettanto critico sul benessere psicofisico e, di riflesso, sulla produttività, influenzando il carico cognitivo dell'operatore.
Fattori ambientali quali l'illuminazione, il microclima e l'acustica sono determinanti silenziosi delle performance di un reparto. Una luce inadeguata non solo affatica l'apparato visivo, ma aumenta in modo esponenziale il rischio di difetti qualitativi nelle operazioni di precisione, rallentando i controlli. Allo stesso modo, operare in un ambiente con temperature non controllate o con un rumore di fondo costante e logorante accelera l'insorgere della fatica mentale. Un abbassamento della soglia di attenzione compromette la capacità di mantenere un ritmo costante, creando colli di bottiglia invisibili. Un approccio strutturato e completo deve necessariamente integrare questi aspetti di contorno per garantire le migliori condizioni di operatività.
Un esempio concreto di questa sinergia si riscontra nella situazione recentemente affrontata da un'azienda nostra cliente. La direzione lamentava una stagnazione della produttività in un reparto dedicato all'assemblaggio manuale di componentistica di precisione. A questo dato si associava un insolito tasso di assenteismo di breve durata e frequenti lamentele per dolori muscoloscheletrici. L'analisi del processo svolta da un consulente B-Space, ha evidenziato come le postazioni, pur rispettando rigorosamente le norme standard di sicurezza, non fossero calibrate sulle reali necessità del flusso di montaggio né sulle dinamiche fisiche e ambientali richieste agli addetti.
L'intervento di riprogettazione ha previsto l'introduzione di modifiche mirate, studiate per armonizzare la postazione e l'ambiente senza richiedere stravolgimenti strutturali:
Installazione di banchi di lavoro regolabili in altezza, permettendo l'alternanza tra posizione seduta e in piedi per alleggerire il carico sulla colonna vertebrale;
Riorganizzazione della minuteria tramite piccoli sistemi a gravità posizionati frontalmente, eliminando le continue rotazioni del busto verso i carrelli laterali;
Sostituzione dei corpi illuminanti generali con pannelli LED a luce fredda direzionabile direttamente sul pezzo, essenziali per individuare le tolleranze millimetriche senza sforzo;
Inserimento di barriere fonoassorbenti fisse hanno permesso di isolare l’area di assemblaggio dal reparto macchine utensili, riducendo sensibilmente il riverbero acustico e favorendo la concentrazione.
I risultati misurati nel trimestre successivo all'implementazione hanno confermato la stretta correlazione tra benessere e operatività. L'eliminazione dei movimenti non a valore aggiunto ha generato una contrazione del tempo ciclo del 12%, stabilizzando il ritmo produttivo durante l'intero turno. Parallelamente, il netto miglioramento delle condizioni di visibilità ha portato a un abbattimento degli scarti per difetti di montaggio. L'ambiente, divenuto meno rumoroso e visivamente più confortevole, ha inoltre ripristinato un clima aziendale collaborativo, riducendo drasticamente le segnalazioni di affaticamento.
Questo genere di interventi dimostra come la tutela delle persone e l'efficienza dei processi siano due facce della stessa medaglia. Implementare logiche di snellimento attraverso la lente dell'ergonomia e dell'ambiente di lavoro richiede però una capacità di osservazione che va oltre la semplice misurazione cronometrica. Molto spesso, la quotidiana familiarità con i propri reparti rende quasi invisibili quelle inefficienze microscopiche che, sommate giorno dopo giorno, erodono la marginalità dell'impresa.
Identificare e correggere tempestivamente queste criticità richiede un'analisi oggettiva e uno sguardo esterno, capace di mappare il flusso di valore tenendo sempre l'individuo al centro del sistema. I consulenti di B-Space affiancano le aziende proprio in questo percorso di ottimizzazione, mettendo a disposizione competenze specifiche nell'ambito delle Operations per trasformare ogni postazione in un ambiente funzionale, sicuro e massimamente performante, favorendo un miglioramento continuo che genera reale valore.